Dott.ssa Serena La Rocca - Prevenzione della carie
Eziopatogenesi e management della carie della prima infanzia (ECC): una prospettiva clinico-preventiva
Abstract
La carie della prima infanzia (Early Childhood Caries, ECC) rappresenta una delle patologie croniche più diffuse nei bambini a livello globale. Questo articolo esamina i fattori di rischio multifattoriali dell'ECC e delinea le strategie preventive e terapeutiche tempestive.
Introduzione

L'ECC è definita come la presenza di una o più lesioni cariose (cavitate o meno), elementi persi a causa di carie o superfici otturate nei denti decidui in bambini in età inferiore ai 6 anni. Ha un impatto severo sulla qualità della vita del bambino, influenzando nutrizione, crescita, sonno e sviluppo del linguaggio.
Analisi della letteratura pediatrica e odontoiatrica riguardante la trasmissione verticale dei patogeni, le abitudini alimentari e i protocolli di gestione comportamentale e clinica.
Metodologia
Risultati e Discussione
L'ECC riconosce un'eziologia multifattoriale:
Fattore microbiologico: Colonizzazione precoce da parte di Streptococcus mutans, spesso trasmesso per via verticale (madre-figlio).
Fattore dietetico: Uso prolungato e notturno di biberon contenenti liquidi zuccherati (latte, camomilla, succhi) o l'uso del succhiotto intinto nel miele.
Fattore ospite: Smalto dei denti decidui meno mineralizzato e più sottile rispetto ai permanenti.
Il trattamento richiede un approccio preventivo aggressivo (applicazione di lacche al fluoro, sigillature) e, nei casi di lesioni cavitate, terapie restaurative che considerino la limitata compliance del piccolo paziente.
Conclusioni
La gestione dell'ECC deve focalizzarsi sulla prevenzione primaria. L'educazione dei genitori prima dei 12 mesi di vita del bambino è il fattore cruciale per eradicare questa patologia prevenibile.