Dott.ssa Serena La Rocca - L'autismo
L’approccio odontoiatrico multidisciplinare nel paziente pediatrico con disabilità
Abstract
La gestione della salute orale nei pazienti pediatrici con disabilità fisiche, cognitive o sensoriali richiede competenze cliniche, psicologiche e farmacologiche specifiche. Questo studio esamina le barriere terapeutiche e i protocolli operativi atti a garantire cure eque ed efficaci.
Introduzione
I bambini con bisogni speciali (es. disturbo dello spettro autistico, paralisi cerebrale infantile, sindrome di Down) presentano un'incidenza di carie e patologie parodontali significativamente più elevata, spesso aggravata da farmaci xerostomizzanti, difficoltà motorie nell'igiene domiciliare e diete soft/appiccicose.
Metodologia

Analisi delle tecniche di approccio comportamentale, della modificazione ambientale dello studio dentistico e dei criteri di scelta tra trattamento in poltrona e trattamento in anestesia generale/sedazione profonda.
L'approccio deve essere personalizzato. Si utilizzano tecniche di desensibilizzazione sistematica come il Tell-Show-Do (Dire-Mostrare-Fare), la comunicazione aumentativa alternativa (CAA) per pazienti non verbali, e la stabilizzazione protettiva se necessaria.
Risultati e Discussione
Un ruolo cardine è svolto dall'adattamento dell'ambiente (luci soffuse, riduzione dei rumori per pazienti autistici). Quando la compliance è nulla e i trattamenti sono complessi, si ricorre alla sedazione cosciente con protossido d'azoto o all'anestesia generale in ambiente ospedaliero per eseguire tutte le cure in un'unica sessione.
Conclusioni
L'odontoiatria pediatrica speciale richiede il passaggio da una cura "centrata sulla malattia" a una "centrata sulla persona". Il successo terapeutico dipende dall'alleanza tra odontoiatra, famiglia e terapisti del bambino.